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"Dopo il palo interno clamoroso del possibile
2-2
all'immediato
3-1
patavino." PADOVA - Volto impassibile ai microfoni delle
televisioni locali e per nulla preoccupato della rotonda sconfitta
del suo Sora all' "Euganeo", il mister "Eziolino" Capuano riconosce
di dover lavorare molto per raggiungere la salvezza: "Siamo una
squadra giovane e operaia: dovremo fare molti sacrifici per evitare
l'ultimo posto. A Padova abbiamo giocato bene e viso aperto, ma ci
è mancata fortuna. E' chiaro che dobbiamo lavorare in fase
difensiva. Sono convinto che possiamo tirarci fuori senza
problemi." Certo è che 14 gol subiti in sette partite non sono
pochi.
Il tecnico bianconero (salernitano doc) continua la sua analisi in
modo freddo e preciso: "Al 90% il palo interno è gol, mentre il
tiro di Caputo è schizzato fuori, alimentando il contropiede
padovano con il gol dei padroni di casa, che ci ha spezzato le
gambe. Dal 2-2 sfiorato al 3-1, la situazione ci è precipitata
addosso. Poi, la traversa di Morello fa capire che è stata una
domenica storta. Non abbiamo giocato male, ma potevano gestire
meglio alcune azioni difensive. Il modulo tattico 3-5-2 non mi
sembra spregiudicato, perché lo sto solo adattando ai giocatori
disponibili in rosa. Il nostro obiettivo rimane quello di una
salvezza tranquilla."
Raggiungendo il pulmann ciociaro (tragitto Padova - Sora di circa
650 km. con ben sette-otto ore di viaggio), clima sereno tra i
calciatori sorani, nonostante il pesante insuccesso. L'attaccante
Stefano Morello (salentino di Lecce) non sa come spiegarsi il 4-2:
"Abbiamo una classifica bugiarda per il gioco espresso: dovremo
avere almeno 10 punti. Speriamo di avere più fortuna in seguito.
Ora pensiamo alla prossima sfida interna contro il Foggia, dove
aspettiamo il calore dei nostri tifosi."
Il portiere Francesco Ripa (marchigiano di Porto San Giorgio) non
riesce a darsi pace, parlando a destra e a manca: "Non sono per
niente contento per come è andata la partita. Siamo stati quasi
sempre in partita come a Rimini, ma abbiamo perso con lo stesso
punteggio. Creiamo tanto senza raccogliere punti. E' un peccato
buttare via occasioni buone per mancanza di attenzione sui calci
piazzati. Ora dobbiamo rimboccarci le maniche per uscire fuori dai
bassifondi della classifica."
La comitiva di Capuano lascia Padova con tanto rammarico in bocca,
ma voglioso di riscatto per la prossima partita al "Tomei", dove si
attende il tutto esaurito contro il Foggia di Giannini.
Redazione C1siamo LUIGI SPATALINO
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